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Speciale KRK Stampa
Interviste
Scritto da Redazione   
Sabato 21 Giugno 2008 09:39

Grazie all'invito di MidiWare abbiamo potuto assistere in anteprima Europea alla presentazione della nuova serie di casse acustiche di KRK: VXT. Una presentazione molto interessante e diversa dal solito, durante la quale, oltre la classica descrizione tecnica dell'hardware, abbiamo potuto constatare con le nostre orecchie pregi e difetti della serie VXT grazie al confronto diretto con altre casse monitor di caratteristiche simili. Dimostratori dell'evento: il direttore commerciale di KRK David Hetrick e il responsabile Europeo Nils Karsten.


All'evento sono presenti importanti tecnici audio, rivenditori e stampa specializzata. Al termine delle presentazioni si abbassano le luci e viene lanciato un video di Nelly Furtado dove vengono inquadrate più di una volta delle casse KRK, facilmente distinguibile dall'altoparlante giallo, David ci tiene a precisare che nessuna sponsorizzazione è stata richiesta o offerta per l'apparizione delle casse, ma che è stata una scelta del regista alla ricerca di una bella cassa con una ampia e visibile escursione del cono.

 

 


Al termine del video inizia subito la comparazione delle KRK con casse monitor di altre aziende. Il test è stato effettuato inviando diversi segnali audio da un sistema composto da: Mac Book Apple, Logic Audio 8, interfaccia Apogee. David precisa, prima di iniziare, che il segnale inviato è lo stesso per tutti i tipi di casse, senza alcun equalizzatore inserito o modifiche di volume, e che tutti i diffusori hanno un identico guadagno di ingresso. Di fronte alle nostre orecchie abbiamo un muro di casse adeguatamente alternate per ascoltarne le caratteristiche.

 


Il primo confronto avviene tra KRK VXT4 e Genelec 8020.


Durante l'ascolto di un brano rock a volume elevato, possiamo notare come le VXT4 siano decisamente equilibrate, specie sulle basse frequenze. Le 8020, a parità di volume, sono inascoltabili e producono distorsioni. Le KRK hanno una headroom molto superiore.

Ricordiamo la potenza in watt delle casse: 30W sul woofer + 15 per il tweeter per le VXT4 contro le 20W+5W per le 8020. Effettivamente a basso volume, con lo stesso brano rock, la definizione delle Genelec aumenta, ma la differenza sonora ad alto volume è caratterizzata da una differenza di costruzione delle casse.

 

           


Il materiale con il quale vengono prodotti i coni delle KRK è il kevlar, molto più leggero e durevole di altri materiali. Ci spiegano che la maggiore distorsione delle Genelec è dovuta anche alla reazione del cono più scarsa. David ci spiega che distorsioni simili, causate dallo stesso problema, si percepiscono anche in casse decisamente più costose...



Il secondo confronto avviene tra le KRK VXT6 e le Genelec 8040.


La VXT6, come le altre KRK della serie VXT, è dotata di controlli sul crossover: +/- 1 dB per il tweeter e 3 controlli per il woofer, per ottimizzare il suono in funzione della posizione spaziale della cassa. Il finale contiene un limiter, come nella maggioranza delle casse attive, ma in questo modello è anche possibile disabilitarlo, inoltre posseggono una comoda funzione di automute che si attiva dopo 30 minuti.


Sia con un volume basso che alto, le VXT6, sembrano avere una bella risposta dinamica ed un suono molto profondo. A basso volume, le 8040 hanno una maggiore definizione sulle alte frequenze, ma a volume elevato la risposta dinamica è sempre disastrosa. Ancora una volta, le KRK dimostrano di avere una headroom molto superiore.

 

           


David ci spiega il motivo dell'impressione comune della definizione e profondità delle basse frequenze: la tecnologia di bass reflex. Nei diffusori con il foro del sistema bass reflex frontale, ci sarà una correlazione di fase migliore, rispetto a diffusori con il foro del sistema bass reflex posteriore, perchè avremo sempre una diffusione diretta e determinata di riflessione, indipendentemente dalla distanza e materiale del muro posteriore alla cassa.



Terzo confronto: KRK VXT8 vs Mackie HR824.


Finalmente ascoltiamo delle casse proporzionate all'ambiente in cui ci troviamo, il confronto è sconvolgente.

L'elemento che più caratterizza le casse Mackie, l'attenuazione delle frequenze medie, diventa il punto di forza di KRK in questo confronto. Infatti la definizione di KRK sulle frequenze media, rimane costante come nei modelli più piccoli, ma confrontata con Mackie ci lascia molto impressionati. Anche sulle frequenze basse riscontriamo la maggiore definizione di KRK.

 

           


La scelta di una cassa monitor è influenzata dal gusto personale, molti importanti sound engineer utilizzano diffusori Mackie, ma la scarsa definizione di questi sulle frequenze medie, ci ha impressionato non poco. La gamma media è fondamentale per bilanciare in mix chitarre o voci, o tanti altri strumenti. Molti diffusori consumer non hanno una ampiezza di gamma pari ai monitor professionali, quindi resta sempre importante il mix distinguibile sulla gamma media, per questi e altri motivi non possiamo che "bocciare" clamorosamente le casse Mackie di questo confronto.



KRK è l'acronimo di Keith Klawitter, l'ingegnere che ha progettato le casse. Un sound engineer insoddisfatto dei monitor in circolazione che ha iniziato a progettare e costruirsi delle casse per uso personale. Dopo continue e crescenti richieste ha deciso di costruire casse su scala industriale, ed questi sono i risultati dopo anni e anni di lavoro. Ogni funzione che troviamo sulle casse in risposta ai feedback ricevuti dai sound engineers che le utilizzano. Per ovviare al problema della differenza di ascolto da una parte all'altra del banco, KRK sta tendendo ad arrotondare sempre più le casse. Costruire una cassa arrotondata in legno è diventato sempre più costoso, per questo è stato scelto un nuovo materiale utilizzato dalla Marina Militare Americana, uno speciale ABS, che non risuona ed è facile da modellare. L'interno delle casse è costituito da Schiuma Strutturale, un materiale molto sottile che lascia quindi maggiore spazio vuoto all'interno della cassa, necessario per l'amplificazione acustica e diffusione delle basse frequenze.

Ogni cassa, prima di entrare in commercio, supera una fase di test e taratura da parte di molti sound engineers dell'area di Los Angeles, a dimostrazione, che per costruire una buona cassa non servono soltanto i materiali migliori, ma sono anche indispensabili i pareri dei fonici, questa fase dura alcuni mesi.



Tutti i diffusori KRK posseggono una costanza di suono tra i vari modelli, a parte l'estensione sulle frequenze più basse, per poter passare da un modello all'altro senza stravolgimenti di suono. Tutte le casse sono bi-amplificate, con il crossover posizionato naturalmente prima dei finali. I tweeter della serie VXT sono in seta. L'utilizzo del metallo per i tweeter crea delle risonanze a determinate frequenze, il che rende la cassa innaturale e faticosa all'ascolto o obbliga il progettista a eliminare elettronicamente le frequenze risonanti creando quindi dei buchi sulla risposta del diffusore.

 
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